Curiosità

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I CAPPERI SONO FRUTTA O VERDURA? QUESTA ED ALTRE CURIOSITÀ

Il cappero è un elemento così tipico della cucina mediterranea e così presente sulle nostre tavole che raramente ci facciamo domande su di esso, ma in realtà le curiosità che lo riguardano sono molte.

La prima è quella relativa alla sua natura. Come classificare il cappero? Frutta o verdura? Come abbiamo già visto nel nostro approfondimento sui cucunci, le risposta corretta a questa domanda è: nessuna delle due.

Il cappero che normalmente compriamo al supermercato, sotto sale (il metodo di conservazione più indicato), sotto aceto o in salamoia, è il bottone floreale, quello che, se non colto per essere mangiato, si trasformerà in un bellissimo e delicato fiore bianco e poi in un cucuncio ovvero il frutto del cappero, anch’esso commestibile.

Le ricette che si possono ricavare con questo ingrediente dal sapore forte e deciso sono davvero molte e profumano di sole e salsedine come le isole di cui sono caratteristici (Pantelleria e Salina prime fra tutte).

Del cappero non si butta via niente! Il bottone e i frutti di cappero permettono di realizzare gustosissime pietanze, la radice e la corteccia sono ben note in ambito erboristico per le proprietà diuretiche e disinfiammanti e anche le foglie incontrano diversi utilizzi in cucina. Possono essere mangiate come una normale insalata: la loro carnosità è un vero piacere per il palato che le assapora e i denti che affondano nella loro morbida croccantezza. Ma possono anche essere aggiunte a preparazioni più elaborate nello stesso modo in cui insaporiamo i nostri piatti con basilico o prezzemolo. 

La pianta di cappero e i suoi utilizzi alimentari o curativi sono ben noti fin dall’antichità e il nome che portano custodisce il segreto della loro diffusione. Seguendone a ritroso l’etimologia, infatti, è possibile compiere un viaggio che conduce fino alle sabbie dell’Asia mediorientale.

Il nome cappero, infatti viene dal latino Capparis che, a sua volta deriva dal greco Kápparis. Ma il viaggio non finisce qui anche se a questo punto la strada si perde nella nebbia del tempo. C’è chi fa discendere il nome greco dalla parola Kypros (Cipro) e chi insegue un’etimologia arabo-persiana nella parola (Al)Qâbar.

E l’espressione “Capperi!”, invece?

Usata come esclamazione di stupore, ammirazione o sdegno a seconda dell’intonazione che gli si dà, non è altro che un tentativo relativamente elegante di non cadere nel turpiloquio e impiegare un termine simile per assonanza ma decisamente più volgare. 

Che altro dire sui frutti del cappero, i loro boccioli e tutte le bontà che si possono ottenere con questa pianta? 

Ad esempio, che può presentarsi sotto le sembianze più inaspettate. In forma liquida se abbiamo a che fare con un decotto di corteccia di cappero o anche come polvere se si decide di provare uno dei nostri prodotti più versatili e saporiti: la polvere di capperi.

Abbiamo stuzzicato la tua curiosità? 

Ora non resta che provare il vero sapore dei nostri capperi di Pantelleria IGP.